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La diffusione degli ambienti di apprendimento digitali e di protocolli specifici per il tracciamento delle attività permette oggi di entrare a contatto con un enorme volume di dati. In azienda, ciò significa praterie inesplorate di informazioni, con un enorme potenziale in termini di opportunità per migliorare le metodologie formative, adottare le più idonee per l’obiettivo formativo, identificare nuovi benchmark e indicatori per l’analisi dei risultati. Adottare un approccio DATA-DRIVEN significa raccogliere tutte le informazioni oggettive e tutto ciò che è misurabile, analizzarle, sistematizzarle e sintetizzarle in dati utili per prendere decisioni. Ad esempio, per monitorare i risultati raggiunti nell’apprendimento a distanza e migliorarli. In questo post ti suggeriamo 5 semplici step per iniziare ad esplorare, visualizzare e analizzare i dati analitici in modo autonomo.

1. Il primo passo è RACCOGLIERE tutti i dati in un unico posto e in un formato comune. Puoi iniziare con ciò che è facile, quindi dare priorità nell'esaminare i dati che sono prontamente disponibili o dati che ritieni possano essere facilmente trasferiti in un Learning Record Store (LRS). Ad esempio, potrebbe trattarsi di dati che raccogli già per rapporti su fogli di calcolo o dati che ritieni possano essere facilmente ottenuti dalle statistiche di tracciamento della tua piattaforma e-learning (xAPI). Oppure puoi dare priorità a ciò che è prezioso per te. L'altro approccio per stabilire la priorità dei dati da raccogliere infatti è quello di esaminare i dati necessari per uno scopo specifico, come la valutazione di un programma di apprendimento.
Oltre a decidere quali dati acquisire, devi determinare come estrarli dai sistemi o dalla piattaforma che stai utilizzando e cariarli nel tuo Learning Record Store. Puoi avere a disposizione diverse opzioni. Se hai prodotti che supportano lo standard #xAPI, il processo di integrazione è facile, si compie in pochi clic e richiede meno di cinque minuti. Altre applicazioni, in particolare quelle al di fuori della sfera dell'apprendimento e-learning (es. ERP, gestionali, ecc.) non supportano xAPI ma hanno le proprie API specifiche di prodotto. In questi casi, puoi utilizzare un connettore, vale a dire un'applicazione che si trova tra l'origine dati e il tuo LRS e traduce il formato dell'origine dati in una struttura e formato xAPI. E se consideriamo che molto spesso l’apprendimento avviene in mobilità, non solo online, il modo migliore per tenere traccia delle prestazioni del mondo reale è quella di utilizzare un'applicazione checklist di controllo. Infine, molti dati memorizzati elettronicamente sono archiviati in un database come dati tabulari e puoi importarli semplicemente trattandoli come file CSV.

2. Una volta che hai fatto ordine in tutto questo il passo successivo è quello di FAMILIARIZZARE con ciò che hai raccolto: controlla, esplora e se possibile chiedi a qualcuno con un background tecnico di rivedere le istruzioni xAPI per ciascuno dei diversi eventi monitorati. Da questi, poi, prova tu stesso a creare report e dossier, confrontali con altri sistemi per assicurarti che i risultati corrispondano, identifica le lacune e inizia a farti un'idea di ciò che potrebbe mancare. Fatti delle domande: se non hai trovato risposta considerala come una buona indicazione di un gap che deve essere colmato.

3. RENDILI OPERATIVI! Ora che hai una solida base di dati, puoi concretamente cominciare a sfruttarli. Parti da scopi ben precisi e facilmente raggiungibili, esamina quali sono i rapporti operativi esistenti e quindi aggiungi delle variabili di controllo, nuovi parametri, per avere altri risultati o per affinare la prima iterazione.

4. ESPLORA I DATI! Dati alla mano, definisci quindi il tuo BENCHMARK e prova a impostare nuovi parametri di riferimento o indicatori chiave di prestazione (KPI). Valuta come cambiano i risultati e le tendenze. Potrai così iniziare a vedere con più chiarezza in che modo i tuoi programmi di apprendimento incidono sul successo in tutta la tua organizzazione.

5. FATTI DELLE DOMANDE! È tempo di iniziare a scavare più a fondo. Man mano che hai reso operativi i tuoi dati, probabilmente hai iniziato a imparare molto su ciò che sta accadendo nella tua organizzazione. Ora, inizia a chiedere perché sta succedendo.

Venerdì, 18 Ottobre 2019 16:19

Blockchain: benefici e sviluppi per le aziende

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Nel precedente post avevamo dato uno sguardo agli Open Badges, cercando di capire in che modo possono valorizzare il capitale umano delle aziende. Sono a tutti gli effetti vere e proprie digital credential emesse da un soggetto, normalmente un’istituzione o una organizzazione, che sulla base di propri criteri di valutazione riconosce determinate competenze ad una persona, lavoratore se siamo in un contesto aziendale, studente in un contesto formativo. In pratica gli Open Badges trasformano le competenze in una nuova forma di “moneta” come misura del capitale sociale e intellettuale” e di conseguenza stanno reinventando le modalità di riconoscimento dell’apprendimento oltre i formali sistemi di certificazione.

Mercoledì, 11 Settembre 2019 15:43

Open Badges: la fotografia digitale delle competenze

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Uno strumento rivoluzionario per il riconoscimento delle competenze

Sembrano semplici immagini. In realtà gli Open Badges sono fotografie digitali del profilo professionale ed evidenziano quelle esperienze trasversali che ciascuno di noi acquisisce nel corso della sua vita al di fuori dei titoli di studio: soft skills, conoscenza delle lingue straniere, competenze digitali, l’appartenenza a gruppi, partecipazione a corsi o attribuzione di crediti.

Giovedì, 08 Agosto 2019 08:56

Come offrire contenuti di valore?

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Strategie e tools innovativi per un percorso formativo efficace

In che modo si possono offrire contenuti di valore e trasferire alla rete dei propri collaboratori e dei propri partner il giusto know how aziendale?
Prima di iniziare ad impostare un qualsiasi programma di formazione o di sviluppo aziendale, è buona norma fermarsi a riflettere su alcuni fattori chiave che possano minarne l’efficacia.
Che sia un percorso formativo gestito internamente o affidato ad un professionista esterno, ti suggeriamo alcuni utili strategie per massimizzare il risultato.

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Nuove tecnologie a supporto di un approccio data driven alla formazione

Per ottenere il massimo in azienda hai bisogno di un team allenato! E un buon HR si comporta come un coach: sceglie i giocatori, valuta le azioni e si adopera per migliorare le abilità di tutti. Oggi, grazie alla trasformazione digitale, nuovi tools e strumenti didattici rendono la formazione professionale, continua, aggiornata, a minor costo rispetto alle modalità in aula, personalizzata e flessibile, anche potendo interrompere e riprendere “la lezione” nel corso della giornata. Oggi, soprattutto, la formazione è misurabile e fa crescere i risultati in modo continuativo e sostenibile.