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Martedì, 08 Novembre 2022 08:30

Come trasformare i webinar in contenuti formativi efficaci?

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I webinar e le videolezioni sono contenuti molto utilizzati e apprezzati nella formazione aziendale. Come riutilizzare le registrazioni? 5 consigli (e strumenti) per trasformare le registrazioni in contenuti formativi

Le video lezioni e i webinar in generale sono entrati ormai a pieno titolo nella normalità delle attività formative in azienda. Se all’inizio del 2022 si sono proposti come unica possibilità per erogare attività formative e informative, oggi si presentano come un’apprezzata proposta aggiuntiva, che non sostituisce completamente le lezioni in aula ma può introdurle o alternarsi a loro. Spesso questi eventi vengono registrati per poi essere resi disponibili in maniera integrale come materiale formativo all’interno della piattaforma e-Learning aziendale.

Ma questo, è il modo migliore per riutilizzare la registrazione di un webinar? No.

I webinar offrono molti suggerimenti, approfondimenti e potenziale materiale formativo interessante. Tuttavia, quando vengono riproposti in maniera integrale, nella maggior parte dei casi diventano di difficile fruizione e non vengono apprezzati nello stesso modo dell’evento live.

Ecco cinque consigli per trasformare la registrazione del webinar in un materiale formativo nuovo e interessante.

1. Ritaglia la registrazione in clip più brevi

In generale, è sempre consigliato editare la registrazione di un evento online per rimuovere le parti superflue come i minuti di silenzio, la spiegazione delle regole di partecipazione, il cambio di presentazione fra speaker, o eventuali problemi tecnici.

Frammentare la registrazione in sezioni più brevi permette di rendere ancora più fruibile e diretto il contenuto. È possibile, ad esempio, creare un video separato per ogni speaker dando un titolo al singolo intervento, aggiungendo una copertina all’inizio e una cover di chiusura alla fine dello speech, aiutando così a dare autoconsistenza all’intervengo. Questa modalità di ritaglio è molto semplice e intuitiva. In alternativa è possibile suddividere il video per macro-argomenti: durante un convegno vengono trattate alcune tematiche e per ognuna di queste viene creato un video distinto. In questo modo le persone possono scegliere quale argomento approfondire senza dover riguardare l’evento per intero.

Alcuni programmi che permetto facilmente il taglio dei video sono:

  • Foto di Windows: l’applicazione permette di ritagliare il video in maniera semplice ed intuitiva. È sufficiente aprire il file direttamente con l’applicazione e premere l’icona “Taglia Video”;
  • Openshot: un editor video gratuito che supporta Windows, iOS e Linux. Un programma completo e facile da utilizzare, che oltre al ritaglio permette di creare clip più complesse, con la gestione multitraccia, l’uso di transizioni ed effetti, e la possibilità di aggiungere immagini o suoni al video;
  • Replay 360: inserito nella suite Articulate360, permette un editing veloce e semplificato dei video con la possibilità di ritagliare clip, inserire immagini e brevi testi in sovrimpressione;

2. La rielaborazione dei contenuti: White Paper, infografiche e video animati

Un’alternativa al taglio dei video è quella di trasformare i contenuti affrontati durante il webinar in White Paper o documenti e infografiche. Nel primo caso, viene ripresa la tradizione della pubblicazione degli atti del convegno, e questo consente di creare documentazione e uno spazio di riflessione da cui generare un dibattito o un confronto, arricchendo le argomentazioni con contenuti o nuovi spunti. Word e Publisher, due programmi del pacchetto Office365, permettono l’elaborazione di questi documenti in maniera completa e professionale.

Le infografiche rendono i contenuti anche più complicati, più semplici, immediati e chiari alla comprensione. Canva, grazie ai modelli già disponibili e pronti alla modifica, consente la creazione di questi supporti in tempi brevi. Guarda la galleria delle infografiche disponibili: Clicca qui.

Un’alternativa può essere quella di creare delle animazioni, utilizzando o software di Authoring come Storyline del pacchetto Articulate360, che vedremo anche più avanti, oppure VideoScribe e Renderforest. In particolare, quest’ultimo permette di creare simpatiche animazioni partendo da template personalizzabili. Ecco qui sotto un esempio realizzato da noi.

3. La conversione delle domande in FAQ e blog

I webinar sono un momento non sono di presentazione ma anche di confronto fra speaker e partecipanti, grazie alle domande che vengono poste durante l’intervento. Queste sono un materiale molto prezioso perché rappresentano i punti d’interesse e gli aspetti che meritano un approfondimento particolare rispetto al tema trattato. Perché non utilizzarle quindi per creare nuovi contenuti formativi?

È possibile pubblicare le risposte sottoforma di FAQ, creando una pagina web dove vengono raccolte tutte le domande con un approfondimento. Se il quesito è particolarmente interessante e merita una risposta più articolata, è possibile trasformarla ad esempio in un articolo all’interno del blog aziendale, promuovendo da una parte l’evento realizzato e dall’altra riconoscendo il valore dell’intervengo e incentivando l’interazione durante i webinar futuri.

4. I podcast nella formazione

Oltre a video, infografiche, documenti o blog, un ulteriore tipologia di contenuto sempre più apprezzato e utilizzato non solo nella formazione, sono gli audio. Il podcast si differenzia dagli altri media perché permette la fruizione dei contenuti in qualsiasi circostanza (anche mentre si fanno altre attività) senza il bisogno di guardare lo schermo del cellulare o del computer, aumentando così le occasioni formative. il Podcast si inserisce perfettamente nella prospettiva di offrire contenuti adatti alla formazione autonoma, o di auto-apprendimento.  I podcast sono particolarmente indicati per la condivisione di casi studio o esempi pratici, inserendo il contenuto all’interno di un contesto reale ed evitando di presentare tematiche troppo tecniche.

Come trasformare un webinar in un Podcast? Zoom, la famosa piattaforma di videoconferenza, permette di scarica al termine dell’evento non solo il file video anche il file audio. Con Audacity poi è possibile procedere all’editing della registrazione, sistemando e accorciando il file ricordandosi di non lasciarlo eccessivamente lungo.

5. I pacchetti e-Learning

È possibile infine trasformare la registrazione del webinar in un pacchetto formativo e-Learning. Rispetto alla sola visualizzazione del video integrale, la potenzialità dei percorsi e-Learning è quella di poter incentivare la partecipazione e l’interazione grazie all’inserimento di test, approfondimenti testuali, brevi attività, e molto altro.

Com’è possibile farlo? Grazie all’utilizzo di programmi di Authoring dedicati a questo, come ad esempio Storyline o iSpring. Questa modalità è sicuramente una delle più complesse fra quelle fin qui descritte.

La piattaforma e-Learning Adevico permette la progettazione e la creazione di percorsi formativi asincroni senza l’impiego di software terzi, sfruttando diversi materiali possibili: da clip video e file audio a documenti pdf, da link a siti di approfondimento, a test e questionari di valutazione, dalle infografiche fino al completamento di attività specifiche da svolgere su altre piattaforme. Grazie all’utilizzo dello standard xAPI per il tracciamento di tutte le attività all’interno della piattaforma, inoltre, viene semplificata la rendicontazione e il monitoraggio delle iniziative. La piattaforma registra i completamenti delle singole azioni, restituendo immediatamente una visione chiara e completa di tutte le attività erogate, da un unico ambiente.

 

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