Nuovi strumenti e dispositivi mobili di telecomunicazione sono oggi diffusamente usati dall’intera società e, in misura più cospicua, da bambini e ragazzi fin dalla più tenera età. Interfacce sempre più intuitive e facili da usare come il touchscreen e l’accesso ubiquo della rete Internet e un enorme spettro di contenuti online, applicazioni, software hanno fatto dei nuovi media un oggetto di uso comune da cui è impossibile prescindere.

Ma, a fronte delle nuove opportunità e dall’altra parte delle sfide e le problematiche connesse all’uso dei media, quali sono le risposte della scuola e degli educatori?
Forti di questa consapevolezza, Edutech vuole dare il suo contributo attraverso investimenti nella ricerca, sviluppo, industrializzazione e promozione di nuove soluzioni dedicate all’educazione delle nuove generazioni: portando il focus verso l’infanzia che è l’età fondamentale nello sviluppo in cui bambini e ragazzi iniziano ad utilizzare nuovi media e linguaggi, perché è in questa età che si forma il linguaggio e vengono sedimentate le modalità stesse dell’apprendere.

Per quanto riguarda l’educazione in generale, la nostra visione si esplicita nel far fronte alla sfida rappresentata dalle nuove tecnologie, metabolizzandole nella pratica quotidiana: integrandole opportunamente negli spazi e nei contesti di apprendimento e senza rinunciare ma bensì valorizzando le risorse culturali e gli approcci tradizionali in soluzione di continuità, in un approccio olistico che promuove la crescita dei bambini in tutti i suoi aspetti (affettivo, simbolico, cognitivo, metacognitivo) e, al contempo, quella professionale del personale insegnante. Un modello quindi, che si propone nell’ambito dell’educazione ai media in età infantile come una risposta pedagogico-culturale prima ancora che tecnico-scientifica: un modello costruito sulle basi culturali italiane ed europee, che porta avanti un uso dei media equilibrato (calibrando attentamente la ricerca nel binomio tradizione-innovazione, natura-tecnologia), di forte apertura all’arte e alla cultura e alle relative risorse simboliche e di linguaggio – nell’apertura alla diversità dei contesti attuali, ai bisogni educativi speciali e a una sempre maggiore condivisione del percorso e modalità educative tra scuola-famiglia-istituzioni locali.